La nostra storia

Dalle origini ad oggi

La squadra nasce nei primi anni del '900, col nome Croce Rosa Cellese, per poi subire uno stop causato dal primo conflitto mondiale.

Non si hanno notizie degli anni fra la Prima e Seconda Guerra Mondiale, ma certamente nell'immediato secondo dopoguerra la squadra rinasce.
Seguita da tutta la cittadinanza, militando sempre in categorie inferiori, fino ad arrivare agli anni '90.

Negli anni '90, per la prima volta, la squadra viene promossa nel campionato di Prima Categoria, dove resiste un anno per poi tornare alla Seconda Categoria.
Nella stagione 2011/2012 arriva il ritorno in Prima Categoria, grazie ad una squadra di tutti ragazzi cellesi.
Negli anni successivi la Società riesce a mantenere la categoria, ma alla fine della stagione 2014/2015 la squadra rischia di scomparire, la presidenza di allora decide di abbandonare.

Nel giugno del 2015 il Celle Calcio si era sciolto, dopo una storia più che centennale rischiava di non esistere più ed il titolo sportivo essere ceduto ad un'altra compagnia.
Ormai la società era lontana dal tessuto sociale del paese, ma come sempre i cellesi se sono chiamati rispondono e così un gruppo di ex giocatori ha deciso di traghettare la società nella ricerca di qualcuno che potesse in pianta stabile, rilevarla.

Il nuovo gruppo di gestione era guidato da:


  • Lorenzo Cerisola (presidente);
  • Stefano Bellotto (vice presidente);
  • Andrea Traverso (direttore sportivo);
  • Marco Lerone (dirigente);
  • Enrico Bruno (dirigente);
  • Giorgio Zanetti (dirigente);
  • Marco Beltrame (dirigente);
  • Alberto Pescetto (dirigente);
  • Andrea Bruzzone (dirigente);
  • Giovanni Battista Repetto (decano dirigente).

Mancava ancora un piccolo particolare, un finanziare, qui l'intervento fondamentale è stato quello della Famiglia Olmo, in particolare di Davide Ostermann Olmo (amministratore delegato della società) che ha sponsorizzato la squadra, come sempre questa storica impresa nata a Celle, sostiene ogni iniziativa sportiva legata al nostro territorio Il primo anno è stato sofferto dal punto di vista calcistico, ma la salvezza è arrivata con un paio di giornate in anticipo rispetto alla fine del campionato. Ad obiettivo raggiunto era il momento di capire cosa fare, dall'idea iniziale di essere semplici traghettatori, si è iniziato a progettare dandosi alcuni obiettivi a medio lungo termine:


  1. puntare sui giovani
  2. mantenere il livello dilettantistico
  3. far crescere la società
  4. fare in modo che la società abbia una valenza sociale
  5. cercare di organizzare eventi a favore del paese turistico che ci ha dato i natali.
  6. creare sinergie con le altre associazioni sportive locali

Entrati nella storia

Calcisticamente l'annata 2016-2017 ha visto la squadra chiudere al quinto posto, in zona playoff, non disputati per l'eccessiva differenza punti con l'Ospedaletti arrivata seconda, ma ha fatto registrare il record di punti del Celle in prima categoria.
Giocare ad Albissola ha fatto si che si creasse una bella sinergia con l'Albisola ed il suo presidente in una stagione molto importante anche per loro, sinergia che continua ancora oggi e che speriamo continuerà a lungo.
Le difficoltà di affrontare una stagione lontani dal nostro Stadio Olmo, non hanno fermato la voglia di crescere e perseguire gli obiettivi prefissi, così Alberto Pescetto, coadiuvato da tutta la dirigenza, ha ideato, seguito e realizzato una iniziativa di alto livello, rivolta ai giovani calciatori. A fine Giugno 2017 siamo riusciti ad organizzare al nostro stadio ormai terminato, l'Arsenal Camp con allenatori inviati dalla società londinese, alcuni madre lingua, l'obiettivo era raggiungere i 25/30 bambini, il risultato è stato 96 partecipanti, primo campo Arsenal in Italia per numero di partecipanti, soddisfazione immensa che ha coronato mesi di organizzazione.Soddisfazione anche per aver offerto una bella opportunità ai bambini di celle, dei paesi limitrofi ed ai turisti.

Nel contempo è cresciuto il legame con altri sport, in particolare con l'Atletica Celle ed Arcobaleno, anch'esso fatto storico se pensiamo all'eterno contrasto fra questi sport e la difficile convivenza allo stadio Olmo, diventata invece una fattiva e bella collaborazione. Collaborazione che sfocerà nel Dicembre 2017 nella creazione di una RTI, composta da Celle Calcio, Atletica Arcobaleno ed Atletica Celle, finalizzata all'ottenimento della gestione del completamente rinnovato impianto Olmo Ferro, campo ad 11, campo a 7 e pista a 6 corsie.
Dal primo Gennaio 2018 il Celle Calcio insieme alle associazioni di Atletica, &aegrave; gestore dell'impianto, che dovrà essere un volano per lo sport ed il turismo del nostro comprensorio.

«Il 26 luglio 2017, al Bar a Battigia nel cuore del centro storico di Celle, sotto la guida del mitico Guido Meda, è stata presentata la rosa 2017-2018, i 24 che cercheranno di centrare l'obiettivo storico ed entrare per sempre nella piccola storia del nostro piccolo grande paese.»

Così è stato, dopo un campionato lungo e sofferto, con un equilibrio mai visto fra le prime 5 squadre racchiuse in 3 punti a fine campionato, per la prima volta nella storia ultracentenaria della nostra squadra, siamo riusciti ad ottenere il salto di categoria.
Ora però è giunto il momento di crescere ulteriormente e provare ancora a sognare!


Gli step della nostra storia

La squadra nasce nei primi anni del '900, col nome Croce Rosa Cellese, per poi subire uno stop causato dal primo conflitto mondiale.
Non si hanno notizie degli anni fra la Prima e Seconda Guerra Mondiale, ma certamente nell'immediato secondo dopoguerra la squadra rinasce, seguita da tutta la cittadinanza, militando sempre in categorie inferiori, fino ad arrivare agli anni '90.

Negli anni '90, per la prima volta, la squadra viene promossa nel campionato di Prima Categoria, dove resiste un anno per poi tornare alla Seconda Categoria.
Nella stagione 2011/2012 arriva il ritorno in Prima Categoria, grazie ad una squadra di tutti ragazzi cellesi.
Negli anni successivi la Società riesce a mantenere la categoria, ma alla fine della stagione 2014/2015 la squadra rischia di scomparire, la presidenza di allora decide di abbandonare.

Nel giugno del 2015 il Celle Calcio si era sciolto, dopo una storia più che centennale rischiava di non esistere più ed il titolo sportivo essere ceduto ad un'altra compagnia.
Ormai la società era lontana dal tessuto sociale del paese, ma come sempre i cellesi se sono chiamati rispondono e così un gruppo di ex giocatori ha deciso di traghettare la società nella ricerca di qualcuno che potesse in pianta stabile, rilevarla.
Il nuovo gruppo di gestione era guidato da:


  1. Lorenzo Cerisola (presidente);
  2. Stefano Bellotto (vice presidente);
  3. Andrea Traverso (direttore sportivo);
  4. Marco Lerone (dirigente);
  5. Enrico Bruno (dirigente);
  6. Giorgio Zanetti (dirigente);
  7. Marco Beltrame (dirigente);
  8. Alberto Pescetto (dirigente);
  9. Andrea Bruzzone (dirigente);
  10. Giovanni Battista Repetto (decano dirigente).
Mancava ancora un piccolo particolare, un finanziare, qui l'intervento fondamentale è stato quello della Famiglia Olmo, in particolare di Davide Ostermann Olmo (amministratore delegato della società) che ha sponsorizzato la squadra, come sempre questa storica impresa nata a Celle, sostiene ogni iniziativa sportiva legata al nostro territorio Il primo anno è stato sofferto dal punto di vista calcistico, ma la salvezza è arrivata con un paio di giornate in anticipo rispetto alla fine del campionato. Ad obiettivo raggiunto era il momento di capire cosa fare, dall'idea iniziale di essere semplici traghettatori, si è iniziato a progettare dandosi alcuni obiettivi a medio lungo termine:

  1. puntare sui giovani
  2. mantenere il livello dilettantistico
  3. far crescere la società
  4. fare in modo che la società abbia una valenza sociale
  5. cercare di organizzare eventi a favore del paese turistico che ci ha dato i natali.
  6. creare sinergie con le altre associazioni sportive locali

Calcisticamente l'annata 2016-2017 ha visto la squadra chiudere al quinto posto, in zona playoff, non disputati per l'eccessiva differenza punti con l'Ospedaletti arrivata seconda, ma ha fatto registrare il record di punti del Celle in prima categoria.
Giocare ad Albissola ha fatto si che si creasse una bella sinergia con l'Albisola ed il suo presidente in una stagione molto importante anche per loro, sinergia che continua ancora oggi e che speriamo continuerà a lungo.
Le difficoltà di affrontare una stagione lontani dal nostro Stadio Olmo, non hanno fermato la voglia di crescere e perseguire gli obiettivi prefissi, così Alberto Pescetto, coadiuvato da tutta la dirigenza, ha ideato, seguito e realizzato una iniziativa di alto livello, rivolta ai giovani calciatori. A fine Giugno 2017 siamo riusciti ad organizzare al nostro stadio ormai terminato, l'Arsenal Camp con allenatori inviati dalla società londinese, alcuni madre lingua, l'obiettivo era raggiungere i 25/30 bambini, il risultato è stato 96 partecipanti, primo campo Arsenal in Italia per numero di partecipanti, soddisfazione immensa che ha coronato mesi di organizzazione.Soddisfazione anche per aver offerto una bella opportunità ai bambini di celle, dei paesi limitrofi ed ai turisti.
Nel contempo è cresciuto il legame con altri sport, in particolare con l'Atletica Celle ed Arcobaleno, anch'esso fatto storico se pensiamo all'eterno contrasto fra questi sport e la difficile convivenza allo stadio Olmo, diventata invece una fattiva e bella collaborazione. Collaborazione che sfocerà nel Dicembre 2017 nella creazione di una RTI, composta da Celle Calcio, Atletica Arcobaleno ed Atletica Celle, finalizzata all'ottenimento della gestione del completamente rinnovato impianto Olmo Ferro, campo ad 11, campo a 7 e pista a 6 corsie.
Dal primo Gennaio 2018 il Celle Calcio insieme alle associazioni di Atletica, &aegrave; gestore dell'impianto, che dovrà essere un volano per lo sport ed il turismo del nostro comprensorio.

«Il 26 luglio 2017, al Bar a Battigia nel cuore del centro storico di Celle, sotto la guida del mitico Guido Meda, è stata presentata la rosa 2017-2018, i 24 che cercheranno di centrare l'obiettivo storico ed entrare per sempre nella piccola storia del nostro piccolo grande paese.»

Così è stato, dopo un campionato lungo e sofferto, con un equilibrio mai visto fra le prime 5 squadre racchiuse in 3 punti a fine campionato, per la prima volta nella storia ultracentenaria della nostra squadra, siamo riusciti ad ottenere il salto di categoria.
Ora però è giunto il momento di crescere ulteriormente e provare ancora a sognare!

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